Un avvento speciale

da usare promo

Due fratellini, Keil e Gemma stanno giocando insieme, in mezzo alla neve; la loro nonna li chiama in casa perchè sta iniziando a nevicare e fa freddo.

I bambini si mettono davanti al fuoco e mentre si scaldano i piedini intirizziti dal freddo chiedono alla nonna di raccontare una storia.

E la nonna si siede, sulla sua vecchia poltrona accanto al fuoco e racconta: la magia di tante piccole storie, una per ogni giorno, che ci accompagneranno fino al Natale.

Vi raccontiamo spesso la bellezza di donare una fiaba, un piacere per chi la riceve ma anche per chi la regala; le piccole o grandi storie donate restano indelebili sulla carta e nei cuori, e parlano alle nostre anime , attraverso il potere meraviglioso delle parole e la bellezza eloquente dei disegni.

Abbiamo preparato un  Calendario dell’ Avvento speciale: 24 piccole storie raccolte in un libro e 24 carte preziose con bellissimi disegni che le accompagnano, colorati o da colorare,  e che possono essere appese al vostro albero di Natale; storie  da scoprire e raccontare giorno per giorno, da condividere con  i vostri bambini, con la vostra  famiglia, o da regalare per fare un dono unico e prezioso: per iniziare la vostra giornata con una dimensione magica,  o per ascoltare magiche storie prima di dormire,    per accompagnarvi  alla preparazione del Natale, e per dargli il giusto valore di sacralità  e  bellezza, che purtroppo stiamo perdendo sempre di più.

Una magia che puoi provare anche on line: puoi  ricevere direttamente al tuo indirizzo mail, ogni giorno, la fiaba e la carta da stampare; un appuntamento prezioso  che sarà molto atteso.            

Con le bellissime illustrazioni della nostra brava  Elena Bertoloni e i nostri pensieri, le nostre piccole storie; per ritrovare la meraviglia dell’ emozione e della bellezza dell’attesa, per ritornare un po’ bambini.

Com’è, ricevere una fiaba al giorno?

“Una fiaba al giorno in attesa del Natale è rivivere magie e sentimenti dimenticati… Riscoprire il bambino che c’è in noi e ricordargli che ogni tanto deve farsi sentire.
Un regalo bellissimo che mi fa sorridere!
Pensa che l’altro giorno in metropolitana stavo leggendo una tua fiaba e sorridevo mentre guardavo il cellulare.
In metro a Milano la mattina e la sera quando si va e si torna dal lavoro tutti hanno i capi chini sul cellulare con volti cupi e non interagiscono. Questo mio sorridere così apertamente ha spinto una signora di fronte a me a dirmi:”che bel sorriso, deve aver ricevuto proprio una bella notizia”.
Ho risposto che stavo leggendo una fiaba del calendario dell’avvento e quelli in parte hanno cominciato a parlare dei loro calendari dell’avvento e dei loro bambini, del Natale. Sono scesa alla fermata e stavano ancora parlando!” Chiara P. C.

“Un fiore che nasce dall’acqua; una luce nei risvegli ingrigiti dalle brutte notizie dei telegiornali che era mia abitudine vedere appena sveglio. Ho deciso di partire dalla vostra fiaba per iniziare al meglio la mia giornata.” Andrea G.

“Ritornare bambini ed avere un momento di intimità e gioia” Ilaria P.

 

Per scegliere e  acquistare il nostro Calendario dell’Avvento puoi compilare il modulo che troverai di seguito, e se vuoi, una delle storie può personalizzata con i nomi dei tuoi bambini. 

Noi siamo già al lavoro per preparare i nostri calendari:  le cose fatte con il cuore richiedono attenzione e cura. E per donarvi un Avvento ancora più speciale, abbiamo pensato di fare un’offerta unica: per chi preordina il nostro calendario entro il 20 novembre il costa sarà  di   60,00 euro anziché  80,00 euro, spedizione inclusa 

E per la versione on line il costo sarà di 20,00 euro anziché 30,00. Per le aziende verrà fatto un preventivo personalizzato.

Un regalo prezioso e unico. Fatti accompagnare alla magia del Natale…

 

 

 

Il trenino rosso

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Illustrator Patrizia Kovacs

23° giorno di Avvento

Il Treno dei bambini

C’è un paese dove i bambini
hanno per loro tanti trenini,

ma treni veri, che questa stanza
per farli andare non é abbastanza,

treni lunghi da qui fin  là
che attraversano la città.

Il capostazione è un ragazzetto
appena più grande del fischietto,

il capotreno è una bambina
allegra come la trombettina;

sono bambini il controllore,
il macchinista, il frenatore.

Tutti i posti sui vagoncini
sono vicini ai finestrini.

E il bigliettaio sul suo sportello
ha attaccato questo cartello:

«I signori
genitori

Se hanno voglia di viaggiare
debbono farsi accompagnare».

Gianni Rodari

Una vecchia amica

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Patrizia Kovacs

Una mattina aprendo la porta di casa, notai sulla ghirlanda una cavalletta.
Subito pensai che fosse meglio mandarla via, poi però non lo feci.
Si mimetizzava tra le pigne e i bastoncini di cannella ed ogni tanto cambiava posto.

Feci questo disegno.

Era il 2012 e mancavano tre settimane a Natale…

 

 

 

Il violinista

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La notte scese  piano nel bosco silenzioso e come una signora elegante indossò il suo mantello di stelle lucenti; piccoli brillanti che la illuminarono, mentre il gelo della notte si posò sulle case addormentate del vicino villaggio.

L’ uomo camminava piano nei sentieri intricati del bosco,  e senza nessun timore delle ombre buie che lo accompagnavano,  avanzava sicuro verso il villaggio.

Arrivava ogni anno al primo di dicembre; nessuno sapeva chi fosse, nessuno sapeva il suo nome, e nessuno l’aveva mai visto in volto: si raccontava che fosse uno spirito del bosco che tornava a cercare un ricordo; qualcuno diceva  che fosse un angelo che arrivava ad annunciare il Natale. Qualcuno aveva  cercato di spiarlo attraverso i vetri della finestre, opachi di gelo, ma non aveva visto altro che un albero con i rami innalzati al cielo, ma tutti avevano sentito la bellissima musica del suo violino.

Quando le campane della piccola chiesa annunciavano  la mezzanotte,   la musica meravigliosa del violino partiva lenta, come un canto dolcissimo, e  scivolava fra i sentieri del bosco accarezzandole, facendole fremere, le foglie dei castagni secolari, e si perdeva verso la valle che portava al villaggio; si insinuava fra le case, avvolgendole, sfiorandole con le note; si infilava nelle fessure dei muri e delle finestre e invadeva le case e i loro abitanti addormentati, portando la quiete nei cuori.

– Io voglio sentire la musica – urlò la piccola Gemma danzando.

-Io voglio vedere l’uomo con il violino- disse Keil che voleva fare il coraggioso.

Shhh… -disse piano la nonna – la magia si ripete ogni anno per chi sa ascoltare…