I disegni che raccontano fiabe

Il concorso Un Paese da Fiaba è terminato ma non sono terminate le soddisfazioni e le soprese che questo Concorso ci ha regalato.

Abbiamo pubblicato le fiabe finaliste e quelle vincitrici del nostro Concorso  Un Paese da Fiaba organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda e dalla Biblioteca Comunale con la collaborazione di Fiabe in Costruzione;

Vi abbiamo fatto leggere bellissime fiabe, e ora vi mostriamo i disegni che raccontano fiabe; disegni che i bambini della scuola primaria di Padenghe hanno realizzato per il Concorso.

Ogni bambino ha partecipato al Concorso scrivendo una fiaba e facendo un disegno, e poi alcune fiabe sono state lette in aula e gli alunni hanno potuto commentarle dando consigli, e suggerimenti con grande collaborazione ed entusiasmo; mentre i più piccoli, che ancora non sanno scrivere, hanno disegnato le fiabe che alcuni   compagni più grandi hanno letto loro.

Una grande partecipazione di tutti gli alunni della scuola, che grazie al gruppo delle maestre della Scuola Primaria di Padenghe,  grazie alla loro passione e amore per il proprio lavoro – elementi che possono muovere le montagne – hanno realizzato un bellissimo laboratorio scolastico che ha  visto coinvolto non solo i bambini e le loro maestre, in un bellissimo lavoro di gruppo, ma  anche altre persone al di fuori dell’ambito scolastico, che hanno collaborato, portando le proprie esperienze professionali e di vita con le maestre  e i bambini.

Lo studio delle fiabe rientra nel programma scolastico della scuola primaria, e quale miglior occasione della partecipazione ad un concorso di fiabe, per fare diventare una materia di studio, un’attività  gratificante che è diventata una bellissima esperienza di condivisione: i nonni hanno partecipato con i propri nipoti alla creazione delle fiabe, e alcuni di loro sono andati in classe a raccontare i loro ricordi di vita,  raccontando la storia del Paese, – anche i giochi che si facevano una volta – una memoria storica importanti che i bambini hanno ascoltato incantati; una valorizzazione fondamentale del rispetto per la storia e per gli anziani che la storia l’hanno vissuta!

Il gruppo delle maestre della Scuola Primaria ha inoltre coinvolto l’Associazione Artisti di Padenghe, artisti che spesso hanno esposto le loro belle opere per le strade del Paese, e che hanno partecipato con grande generosità ed entusiasmo: i bambini sono stati divisi per classi e poi   – ottima occasione per visitare il paese -sono stati accompagnati  al lago, al nostro Castello o alla foce del Rì, il nostro fiume – conosciuto perchè è il fiume più corto del mondo – e lì, ogni artista ha spiegato la tecnica del disegno e l’uso del colore donando la propria competenza ed esperienza artistica.

Un’attività bellissima per tutti i bambini che ha coniugato bellezza, arte, cooperazione, rispetto per la nostra storia, passione e divertimento; un lavoro che merita di essere preso ad esempio e ci teniamo a ringraziare il Gruppo delle Maestre della Scuola  Primaria di Padenghe, oltre che per il loro splendido  lavoro,  perchè  hanno regalato al nostro Concorso una nuova e  bellissima gratificazione.

Ed ora, la parola ai disegni!

Il viaggio

SAMSUNG CSC

 

Un bellissimo CreaTTivo!

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Sabato mattina è partito CreaTTivoabbiamo incontrato gli studenti della 3 A, al Liceo Artistico Canova di Vicenza; abbiamo giocato e lavorato insieme, abbiamo parlato, e letto, e abbiamo raccontato.

Vi avevamo detto che CI ASPETTAVAMO COSE MERAVIGLIOSE:
bè, i BRAVISSIMI RAGAZZI DELLA 3 A hanno superato le nostre aspettative; hanno lavorato insieme, hanno COLLABORATO con noi e soprattutto fra di loro, hanno vinto le proprie resistenze, hanno ATTIVATO la loro FANTASIA, LIBERATO la loro GRANDE CREATIVITA’ e il risultato sono stati bellissimi racconti, incredibili piccole FIABE METROPOLITANE, intelligenti, profonde, ed emozionanti.

Proprio così, questi ragazzi CI HANNO FATTO EMOZIONARE e non esiste soddisfazione più grossa per noi.
Così oggi, oltre a ringraziare il Vice Preside Prof. Bozzo e il Preside Dott. Caterino che ci hanno ospitato nel loro bel Istituto, le professoresse, d’arte Eleonora Pucci,  e di Italiano Luisa Matera, che sono state in aula e hanno lavorato insieme a me e Patrizia Kovacs, vogliamo ringraziare proprio loro, i bravissimi ragazzi della 3 A, uno per uno:

BEDIN ANNA LUNA, BEDIN SUSANNA, CARLAN SILVIA, CAVEZZA BEATRICE, DAL BIANCO CATERINA, DE ROSSI BARBARA, DISHNICA NAJSA, GHIOTTO CHIARA, GIAVARINA MIRIAM, GRAZI DAVIDE, GRAZI VITTORIA,
MARAN GIULIA, MATTEAZZI CHIARA, MENTA GIULIA, MOSELE MARTINA, MUNARETTO MICOL, PELLIZZARO LAURA, PETRONE LUCA, POLITO TOMMASO, PONZIN NIKITA, POZZI ANGELA, SAVIO CAROLINA, SCAGNO VALENTINA, SCHIAVO MARTINA, STELLA MATTIA,
ZULIAN BHAGWATI MAYA

Grazie, siete riusciti a stupirci!

A breve pubblicheremo i racconti elaborati dai ragazzi,che saranno interpretati dalla nostra Antonella Bastone Pedagogista, e in aula il lavoro prosegue:
gli studenti creeranno disegni- graffiti che rappresenteranno le loro fiabe metropolitane, e saranno esposti nel loro istituto e in un libro che sarà donato alla scuola.

CreaTTivo continua!

CreaTTivo!

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Attivare la creatività! Stimolare la capacità di scrittura, di narrazione e di ascolto; migliorare la capacità di cooperazione e negoziazione. E via libera al disegno, e alla fantasia, alla voglia di inventarsi e di mettersi in gioco.

Questi sono gli ingredienti di CreaTTivo il laboratorio di Fiabe in  Costruzione, progettato in collaborazione con la nostra Dott.ssa Antonella Bastone pedagogista e laureata in Scienze dell’educazione, per il Liceo Artistico Canova di Vicenza.

Il 14 Maggio, insieme alla nostra illustrator Patrizia Kovacs incontreremo i ragazzi della terza A per lavorare insieme, perché no, giocare un po’, creare e raccontarsi nuove storie.

Un grazie alla professoressa di arte Eleonora Pucci, che sarà con noi in aula per lavorare insieme ai suoi studenti, alla professoressa di Italiano  Luigia Matera  e grazie al vicepreside, il Prof. Sergio Bozzo che ci ospita nel suo bel liceo artistico.

 

L’uomo con la luna

Ai primi del 1900 la Luna stava nei vecchi Luna Park americani e aspettava chi volesse sedersi sulla sua scia luminosa, per farsi fare una fotografia.

Domani, 12 Dicembre, The Man with the Moon, L’uomo con la Luna sarà in piazza Largo Formentone, a Brescia per farvi rivivere la stessa emozione… sedetevi sulla luna!

It’s only a paper moon…

la luna che sorride

Il figliol prodigo

Patrizia Kovacs - tavola 100x70

Patrizia Kovacs – illustrator – tavola 100×70

Carta da collage, matita, pennarelli, cartoncino e tanto Amore.

Il figliol prodigo (Luca 15,1-32)

Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.

Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

Corvo: simbolo duale per eccellenza.

Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre.
IL FIGLIOL PRODIGO TAVOLA 1                                             Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.
Il servo gli rispose: E’ tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.

Patrizia Kovacs

Bellissima la parabola del figliol prodigo che simboleggia la purezza del perdono. Perchè una parabola? Parola deriva dal termine latino  parabola, parabolare, parlare.

Parlare, raccontare;  le parabole raccontano, come le fiabe.  E i disegni li rappresentano. Come nasce il disegno? Ce lo racconta la nostra illustrator Patrizia Kovacs:

Ho voglia di illustrare una Parabola, quella parabola! Non so ancora come, comincio così a tracciare dei segni su fogli A4, hm… banali! Devo oziare un pochino e fare finta di non pensarci… gioco con la ” ragione” che non deve sapere che la sto raggirando, la distraggo con un caffè e della musica. Il papà, penso ai papà e mi viene in mente il mio zio Giagante, il mio primo papà che mi ha aiutata a venire al mondo e … ILLUMINAZIONE! Alle sue MANI GIGANTI! Ecco qua l’immagine dell’Albero Padre. Attenta Patrizia! Sorseggia il caffè bollente senza scottarti! ILLUMINAZIONE! Quando senti dolore vedi tutto nero e sei incazzata e hai voglia di urlare e non ti fermeresti neanche davanti ad un Gigante, le parole escono dal Buio, io moscerino incompreso. Il mio ego smisurato vuole la matita! Il mio Ego, i miei pasticci, le mie vergogne, la mia Prigione!!! Ecco le altre tavole; le due facce della stessa medaglia. Però non mi va di disegnare il figlio bello e l’altro brutto; io a volte sono bella e a volte sono brutta… Ecco le figurine nere! A questo punto il caos! L’ALBERO, i figli, alberi con le figurine nere, ALBERI, ALBERI… CAOS, CAOS, CAOS, CAOS=UNIVERSO… Noi. La mano dispettosa infischiandosene bellamente della “ragione” ascolta il cuore, da cosa nasce cosa e il disegno diventa un disegno-collage, c’è caos di matite, pennarelli, forbici, il profumo della colla Cocoina mi fa ritornare bambina, quando avevo voglia di assaggiarla, e meravigliose carte colorate, e anche quando sembra tutto finito la mano dispettosa ci mette un piccolo ragno appeso, forse ancora manca qualcosa…
Caffèèèè!”
Patrizia Kovacs – illustrator