
Quando Pongo, il topolino, è uscito dal disegno, ha cominciato a correre pazzo di gioia per la casa e quando Emma ha provato a farlo tornare nel disegno, lui era così triste che lei non se l’ è proprio sentita di cancellarlo…

Quando Pongo, il topolino, è uscito dal disegno, ha cominciato a correre pazzo di gioia per la casa e quando Emma ha provato a farlo tornare nel disegno, lui era così triste che lei non se l’ è proprio sentita di cancellarlo…

Ma voi conoscete Emma?
#magicaemma

La tua migliore amica si sposa e non sai cosa regalarle, e non ti va l’idea della solita lista nozze; non sai come dirle quanto sei contenta ed emozionata per lei, e quanto lei sia speciale per te. Vorresti qualcosa di unico per lei. Qualcosa che sia il segno indelebile della vostra amicizia e del tuo affetto per lei…
Oppure stai facendo tutti i preparativi per il tuo matrimonio, hai pronta la lista degli invitati, hai già scelto il ristorante, il vestito, da sogno, è già pronto, e le bomboniere? Vuoi che il tuo matrimonio sia davvero perfetto e non vuoi le solite cose… e magari non sai ancora cosa regalare alle persone preziose a cui hai chiesto di farti da testimone…
E se il regalo perfetto fosse una fiaba?
Una fiaba che racconta la sua bellissima storia d’amore, per la tua amica che si sposa, la fiaba della vostra amicizia, così speciale, da regalare ai tuoi testimoni, o la fiaba che racconta come sia nato il vostro amore e di quanto siate contenti di avere tutti i vostri amici accanto, in un giorno così importante.
Creiamo fiabe su misura anche per i grandi che stanno coronando un sogno, e che vogliono sia un momento indimenticabile, da ricordare e da far ricordare.
E non solo per il tuo matrimonio, ma anche per il battesimo del tuo bimbo: una bomboniera che racconta la fiaba del tuo piccolo principe…
Regalare una fiaba dedicata è come far parlare il tuo cuore, perchè le fiabe possono dire cose che le normali parole non sanno…
Puoi contattarci via mail a fiabeincostruzione@gmail.com,
oppure chiamarci il 0039 3496501558
o compilare il seguente modulo di contatto:

Illustrator Patrizia Kovacs
24° giorno di Avvento
La neve sul davanzale era candida e intatta e la piccola Gemma, che stava guardando incantata il paesaggio imbiancato, si accorse improvvisamente delle piccole tracce, che leggere la disegnavano.
-Nonna, guarda!- gridò agitata – Cosa sono queste?
La nonna guardò fuori dalla finestra con attenzione e poi esclamò;
-Sono orme di uccellino- e per un attimo si fermò a ricordare, e i suoi occhi di vecchia si inumidirono. Le succedeva sempre più spesso con i ricordi.
-Un uccellino!? – Keil era agitato.
-Evviva, un uccellino – disse Gemma contenta, ma poi aggiunse subito preoccupata:
-Come fanno a mangiare gli uccellini quando nevica? –
– Chissà che freddo sentiranno- disse Keil
-Mettiamo un po’ di briciole di pane sul davanzale così se torna, avrà qualcosa da mangiare- disse la nonna e provò la stessa emozione di quando da bambina lasciava le briciole di pane sul davanzale della sua cameretta. La mamma le aveva detto che quando un uccellino dal petto rosso si posava sul davanzale di casa voleva dire che qualcuno che ami ed è lontano da te, ti pensa e ti è vicino; portano un messaggio d’amore, per questo hanno il petto rosso, perché parlano al cuore.
Subito Keil e Gemma aprirono la finestra e lasciarono un po’ di briciole sulla neve, e poi rimasero a guardare a lungo, sperando di vedere arrivare un piccolo uccellino. Anche la nonna rimase con loro sperando con il suo cuore di bambina di poterlo vedere; molti di quelli che amava erano ormai tanto lontano da lei.
La mattina, quando si svegliarono Gemma e Keil andarono subito alla finestra, seguiti dalla nonna, per vedere se c’erano ancora le briciole di pane, e con gli occhi pieni di meraviglia, videro un piccolo pettirosso che, posato sul davanzale, cantava il suo messaggio d’amore.

Illustrator Patrizia Kovacs
23° giorno di Avvento
Il Treno dei bambini
C’è un paese dove i bambini
hanno per loro tanti trenini,
ma treni veri, che questa stanza
per farli andare non é abbastanza,
treni lunghi da qui fin là
che attraversano la città.
Il capostazione è un ragazzetto
appena più grande del fischietto,
il capotreno è una bambina
allegra come la trombettina;
sono bambini il controllore,
il macchinista, il frenatore.
Tutti i posti sui vagoncini
sono vicini ai finestrini.
E il bigliettaio sul suo sportello
ha attaccato questo cartello:
«I signori
genitori
Se hanno voglia di viaggiare
debbono farsi accompagnare».
Gianni Rodari

“«Chi sei?», le chiede piano.
«Sono la Tristezza, non vedi?». Risponde con tono lamentoso la forma scura.
«E cosa fai?»
«Domanda sciocca!». Risponde con un sospiro la Tristezza.
«La mia mamma mi ha detto che nessuna domanda è sciocca, quando vuoi sapere il perché delle cose», risponde quieta Sofia.”
Una fiaba per il tuo natale, da regalare o perché no, da regalarti. I colori di Sofia, dedicata a chi vede solo il buio e ancora non sa che si può colorare.
Con i disegni di Chiara Petrillo

Illustrator Patrizia Kovacs
“La tartaruga, nella sua scatola, si puntò sulle zampine e tirò in alto il muso annusando l’aria. C’era un odore nuovo: odore di umano, ok, misto a quello della paura, della solitudine, e del dolore. Li riconosceva, lei aveva lo stesso odore.
Ma ne sentiva un altro, diverso da tutti gli altri. Era un odore buono.”
Regala o regalati per Natale : L’uomo e la tartaruga una dolcissima favola metropolitana, con le belle illustrazioni di Patrizia Kovacs
Non solo per i più piccoli, ma anche per i grandi, che a volte, alle prese con lo stress e i problemi di ogni giorno si dimenticano di fermarsi, e di guardarsi intorno. Questa fiaba metropolitana racconta la storia, vera, di un uomo buono, che ha salvato una tartaruga dall’ignoranza e dalla cattiveria dell’essere umano. E le ha regalato una vita migliore. Perché nessun animale è un oggetto…

La neve ha finalmente smesso di scendere copiosa, e il cielo si sta illuminano di un pallido sole. Il piccolo Mario, che sta con il nasino appoggiato alla finestra, grida gioioso: – ha smesso di nevicareeeeee, andiamo a giocare! – e comincia a saltellare allegramente per la casa.
Mario è sempre così: un piccolo tornado che porta tanta allegria in casa. Arrivano anche le sue due sorelle, Elena che batte le manine – lei è sempre contenta – e Anna, la più grande, una piccola donnina già saggia e responsabile.
Tutti e tre guardano fuori dalla finestra: il prato davanti a casa e la piccola collina vicina sono carichi di meravigliosa morbida, candida neve.
–Andiamooo- dice Anna.
– Evvivaaaa- dice Elena, mentre il piccolo Mario è già in giardino, senza nemmeno la giacca pesante.
Gemma sorride; il piccolo Mario è così divertente e lui e le sue sorelle le sono già simpatiche.
-cosa fanno poi, nonna? – La nonna continua:
La mamma Luisa arriva appena in tempo e riesce a infilare la giacchetta e il berretto a Mario, mentre Anna ed Elena sono già fuori, e sapete dove vanno così di fretta?
Gemma e Keil incantati fanno no con la testa, anche loro adorano la neve.
Anna, prende la vecchia slitta gialla, e la tira fino in cima alla collina mentre Elena e Mario un po’ la aiutano e un po’ le saltellano intorno contenti; non vedevano l’ ora di usarla.
Arrivano in cima alla collina e il piccolo Mario si siede davanti, dietro di lui Elena, e già stanno ridendo come matti, e dietro si siede Anna che protettiva li abbraccia entrambi e… via! La slitta comincia a scendere piano, piano e poi prende sempre più velocità ed è bellissimo sentire l’aria fredda addosso, e la neve che arriva sul viso; sembra di volare.
Il piccolo Mario, Elena e Anna urlano felici la loro gioia, e le loro grida arrivano fino al cielo; gli scoiattoli curiosi, che vivono nei tronchi degli alberi, spiano fra i rami il motivo di tanto chiasso mentre il pallido sole sorride bonario contagiato dalla loro allegria.