Nuove sognatrici

Ieri, come sempre ospiti nella bella cornice della bella biblioteca di Padenghe, è stato  l’ ultimo giorno del laboratorio di creatività e fiabe “Scriviamo una fiaba?”.

Un gruppo di lavoro molto bello e affiatato: le nuove scrittrici, nuove sognatrici, hanno raccolto ogni sfida e hanno saputo mettere alla prova il proprio talento, giocando, sperimentando e osando le parole, con la voglia di guardare ogni cosa con occhi diversi ;  hanno scritto fiabe, mini racconti;  hanno inventato parole, litigato con le metafore e hanno saputo regalarmi e regalarsi dei piccolo tesori.

Scrivere è una magnifica pratica che cura l’anima e, sia per chi impara, che  per chi insegna, è uno strumento unico di profonda crescita interiore.

La condivisione, l’ascolto – attento –  reciproco delle storie create, che sono la traccia, profonda, della proprie storie personali.

La voglia di raccontare e raccontarsi, la voglia di vincere i propri timori, il sollievo di scoprire che sono gli stessi degli altri, e lo stupore rileggendosi, perchè sì, questo l’ho scritto proprio io!

Con l‘intelligenza curiosa che svela allo sguardo, quello che prima era negato,  possiamo finalmente vedere le storie, che sono dentro ogni cosa che ci circonda.

E’ ora,  che inizia un nuovo viaggio!

#gioia #entusiasmo #visione #immaginazione

 

 

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E se i sentimenti avessero sentimenti?

 

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Geniale, bellissimo e formativo. La Pixar di Monster eCO e UP (dolcissimo) ha fatto ancora centro con il suo ultimo cartoon Inside Out, che spiega, nel modo più semplice e divertente cosa succede nella nostra testa quando le nostre emozioni prendono il sopravvento: gioia, rabbia, disgusto, paura e tristezza; emozioni che fanno parte della nostra vita e non devono mai essere nascoste, nemmeno ai bambini che guardando questo film capiscono, divertendosi, che si può essere tristi, o spaventati, e non si deve avere paura delle proprie emozioni.

Insegna anche ai grandi, che le emozioni belle o negative fanno parte di noi, ed  è importante assecondarle pittosto che reprimerle.

Una sorta di nuova lezione di psicologia evolutiva, per grandi e piccini, nata dalle domande –   fondamentali, per chi,  come me,  non ha ancora superato la propria fase animista,  – del suo creatore, il regista Pete Docter

“E se i giocattoli avessero sentimenti? E se le macchine avessero sentimenti? E se i sentimenti avessero sentimenti?”

Non perdetevelo!