Veleno

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Quando la mela fu pronta, ella si tinse il viso e si travestì da contadina; così camuffata passò i sette monti e arrivò fino alla casa dei nani. Bussò, Biancaneve si affacciò alla finestra e disse: -Non posso lasciar entrare nessuno, i nani me l’hanno proibito!-. -Non importa- rispose la contadina -venderò lo stesso le mie mele. Tieni, voglio regalartene una.- -No- disse Biancaneve, -non posso accettar nulla.- -Hai forse paura del veleno?- disse la vecchia.”

Biancaneve – F.lli Grimm

 

Veleno

 

strega

Sono profumate, colorate e succose… dopo tanto camminare il giovane comincia a sentirsi stanco, ma solo quando le vede, macchie rosse che tingono il verde, sente il proprio stomaco brontolare, e capìsce che ha  fame, una fame incredibile. Chiude gli occhi e già immagina assaporando, la piccola bacca che, morbida sotto il palato, si rompe al tiepido contatto dei denti e il suo liquido dolce e oleoso gli riempe la bocca. Si avvicina con la gola secca, sorridendo.

Troppo tardi si accorge delle terribili spine affilate come coltelli, che come bocche voraci si aprono sul suo viso.

Piccole, terribili streghe: il loro veleno confonde la memoria e ruba i pensieri, le idee…