“Non avevo aspettative (che gran cosa quando accade!) perciò non era ciò che volevo, in realtà supera di gran lunga ogni vaga idea possa aver avuto ❤️” F.
“Il pacco è stato consegnato! Sara ha subito letto la storia e quando ha capito che si trattava di lei ha aperto i rubinetti 🤣 è stato un momento molto emozionante che porterò sempre nel cuore. Grazie di cuore, fai un lavoro meraviglioso” F.
“Ho letto e riletto la fiaba già 5 volte e ogni volta riesco a trovare qualcosa che mi commuove, che mi fa piangere e mi fa sorridere. “Grazie di cuore. P.
Scrivere fiabe su misura è il bellissimo privilegio di dare voce alle storie che le persone hanno nel cuore ma non trovano parole per raccontarle. Scrivere una fiaba su misura vuol dire crearla e scriverla addosso alla persona alla quale è dedicata. Come creare un abito tessuto con il filo prezioso delle emozioni…
Un dono unico e meraviglioso per chi le riceve. Un dono che resta per sempre.
Un Dono anche per chi le scrive, e i Doni preziosi vanno sempre condivisi.
Vuoi imparare a scrivere fiabe su misura e diventare un Cantastorie di emozioni?
A settembre inizia un nuovo Viaggio…
Scrivi a fiabeincostruzione@gmail.com oppure compila il modulo di seguito
“Non pensate che i folletti siano sempre piccoli. Ogni cosa è mutevole in loro, anche la grandezza. Sembra che assumano ogni dimensione o forma desiderata. Le loro principali occupazioni sono far festa, lottare, fare all’amore e suonare la musica più bella. C’è solamente una persona industriosa in mezzo a loro, il Leprecano, il calzolaio fatato. Forse i folletti consumano le scarpe a forza di ballare. Vicino al villaggio di Ballisodare c’è una donnetta che è vissuta con loro per sette anni. Quando ritornò a casa le sue scarpe non avevano più le punte: le aveva consumate ballando.
Hanno tre grandi feste: la Vigilia di Maggio, la Festa di Mezza Estate e la vigilia di Novembre.
… Alla Vigilia di Mezza Estate quando su ogni collina sono accesi i falò in onore di San Giovanni, il popolo fatato è nel momento di maggior allegrezza, e a volte rapisce belle fanciulle mortali per farne sue spose.
Quando sono arrabbiati, i folletti paralizzano uomini e bestie con le loro frecce magiche.
Quando sono allegri, cantano. Molte sventurate fanciulle li hanno sentiti e, per amore di quel canto si sono consumate di dolore.” Williams Butler Yeats – Fiabe Irlandesi
Andate a raccogliere le erbe preziose nei campi e fate attenzione, questa è la nottedelle streghe, potreste incontrare una, ma se avete con voi un piccolo fiore di iperico non vi disturberà. E non addormentatevi sotto l’edera perché potreste dimenticare chi siete. E non abbiate paura, se siete puri di cuore potrete attraversare il Bosco in tutta tranquillità…
E‘ anche la notte per ricongiungersi alla Madre Terra e offrirle le nostre cure e il nostro rispetto.
Questa è la notte degli incantesimi, la notte dei falò e la notte dei desideri. E’ la notte in cui potete incontrare l’amore, quello vero, ma solo se lo desiderate con tutto il vostro cuore.
Oggi è la giornata nazionale degli alberi Gli alberi sono custodi di storie, fiabe, favole e leggende. Qui, nella Casa nel bosco, oggi si onorano gli alberi passeggiando fra loro e ascoltando i loro racconti. L’albero è una delle immagini archetipe che ricorrono spesso nelle fiabe, nel folclore, nei miti. L’albero, fonte di vita e di protezione.
Bianca Dall’Osto (i suoi disegni li trovate anche su instagram https://instagram.com/affectus.in.charta) ha condiviso con noi l’immagine della sua Cappuccetto rosso, rendendoci molto felici. GRAZIE BIANCA!
Ma su questa fiaba passiamo la parola alla nostra Mariarosa Ventura, la nostra Cappuccetto che cammina fianco a fianco con il lupo.
“Fin da piccola ho amato la fiaba di Cappuccetto Rosso: un po’ perché lei era così coraggiosa da attraversare il bosco e affrontare il lupo. Un po’ perché nella mia versione personale della fiaba, lei e il lupo erano inseparabili. Lo sono ancora oggi, che da adulta ho studiato le fiabe antiche, ho scoperto il loro potere pedagogico ed evolutivo. Portano messaggi antichi, ci parlano attraverso il linguaggio simbolico e la metafora. La fiaba di Cappuccetto Rosso è una fiaba di crescita ed evoluzione. Il bosco è il luogo di iniziazione, per ogni individuo, dove tutto può accadere; il lupo rappresenta la nostra parte inconscia, quella parte un po’ ombra, aggressiva e selvaggia. Quanti di noi sono affascinati – come succede alla piccola
Cappuccetto Rosso – da questa parte primitiva, remota, istintuale che ci appartiene, ma soffochiamo, crescendo, nel bisogno di conformarci a una società che ne ha paura, e che il lupo rappresenta? Il successo di questa fiaba, ancora oggi così amata, nasce proprio da questo.
Solo quando accogliamo la nostra parte ombra, siamo completi. “
Lei e il suo Lupo sempre al fianco, gironzolando fra le stanze della casa nel bosco, chiacchierano, generano energia, producono e accolgono nuove idee.
Leggono fiabe, scrivono fiabe, abbracciano gli alberi organizzano corsi, ascoltano i viandanti e organizzano feste con tutti gli animali del bosco.
Nella seconda immagine un riassunto di Mariarosa, ma c’è molto molto di più.
Ed eccoci ad Agosto. Per molti il mese del riposo, delle vacanze e del divertimento.
Anche noi ci riposiamo, e ci divertiamo. E prendiamo una pausa. Ma le nostre pause sono dedicate allo studio, ai progetti e alle nuove idee. Ci rilassiamo nella stanza delle energie, o ci divertiamo nella stanza delle parole. O facciamo un pisolino sulle consunte ma comode poltrone nel bosco.
Per il mese di Agosto fermiamo i post e le storie, ma solo perché ne stiamo preparando e inventando di nuove. E poi abbiamo un bel daffare con la preparazione del nuovo anno della piccola Scuola di fiabe, scrittura e…
Tante novità e sorprese.
Naturalmente la nostra Casa nel Bosco resta aperta e potete venire a trovarci quando volete, siete i benvenuti.
Tanto tempo fa, quando i bambini e le bambine lamentavano la fame, le mamme raccontavano fiabe e favole. I racconti non saziavano la pancia, ma facevano volare lo spirito e rendevano sopportabile l’attesa del cibo.
Il cibo era un “condimento narrativo” presente in tutte, o quasi, le fiabe e le favole. Cibi di tutti i tipi e per tutti i gusti.
Per la Festa della Mamma, noi della Casa nel bosco e le fate della nostra cucina, abbiamo scelto un cibo speciale e molto semplice. Un piatto di una volta che ancora ci accompagna.
LA FOCACCIA! Lo scriviamo tutto in maiuscolo perché a noi la focaccia piace tantissimo e pensiamo sia un cibo perfetto per questa stagione e anche per questa festa.
La focaccia è buona, è saporita, si può fare in tantissime versioni e soprattutto si può decorare a piacimento, magari ricreando la scena di una fiaba con: pomodorini, acciughine, zucchine, cipolle, formaggi. Insomma, aprite il vostro frigo e la vostra dispensa e lasciatevi ispirare dalle fiabe e dalle favole o potete anche sbirciare le Favole da forno di Laura Rizzo – Cucina Mancina.
La focaccia è anche un cibo per l’anima. Ci ristora, ci coccola e ci consola!
Se volete fare un bel regalo alla mamma ecco che, sempre in tema, vi proponiamo il libro La focaccia genovese
Oppure se anche la mamma ama scrivere fiabe, potreste regalarle il nostro minicorso gratuito di creatività e scritture di fiabe.
Ricapitolando:
– sabato comprate un bel libro per la mamma. o scegliete il nostro corso gratuito, e acquistate gli ingredienti per preparare la focaccia.
-domenica preparate una bella focaccia insieme alla mamma e decoratela come una fiaba. Noi vi proponiamo questa ricetta scoperta su internet che l’autrice ha chiamato La focaccia della mamma. Ci è piaciuta proprio per questo, ma di ricette ce ne sono tantissime e anche molto facili da preparare.
E le fiabe? Le abbiamo dimenticate?
Ma certo che no!
Ovviamente, domenica mattina, pomeriggio e sera, prendetevi del tempo insieme alla mamma per leggere delle belle fiabe che parlino anche di focacce. Potete raccontarvele accoccolati sul divano o anche sdraiati in un prato.
Ecco alcune fiabe e favole che abbiamo raccolto nella nostra Biblioteca e qua e là nel bosco di internet, cercatele! Grazie ai racconti che parlano di focacce abbiamo fatto un bel viaggio e potete farlo anche voi.
La Focaccia fuggita (fiaba norvegese)
Cappuccetto Rosso (più versioni)
Pelle d’asino (di Perrault)
I desideri inutili (di Perrault)
Sbagliare le storie (di Rodari)
Il contadinello (dei fratelli Grimm)
Sgalmaron (fiaba veneta)
Betta Pilusa (fiaba siciliana)
Momotaro (fiaba giapponese)
L’oca d’oro (fratelli Grimm)
Storia di Abu Qir e Abu Sir (fiaba da Le mille e una notte)