Valentina e la regina dei suoi sogni

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Chiara Bertasi

La magia del 1 Concorso Letterario Un paese da Fiaba organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda, con la Biblioteca  comunale e la collaborazione di Fiabe in Costruzione, continua con la pubblicazione delle fiabe vincitrici.

Chiara Bertasi è la seconda classificata  per la categoria “bambini scuola primaria nel Primo Concorso Letterario Un paese da Fiaba”, e questa è la sua storia, tenerissima, che racconta di una bimba che amava tutte le fiabe. Complimenti alla piccola autrice!

Valentina e la Regina dei suoi sogni

C’era una volta in un paesino sperduto una casetta in cui viveva una bambina di 7 anni di nome Valentina. Questa bambina adorava tutte le fiabe che esistono al mondo. Infatti ogni sera, prima di andare a dormire, chiedeva a suo papà se poteva leggerle una delle fiabe che teneva sullo scaffale: per vivere le avventure fantastiche che adorava di più.

Una notte quando Valentina dormiva profondamente fece un sogno stupendo. Si ritrovò in un prato immenso, pieno di lucciole che si illuminavano di vari colori e di fiori che si richiudevano e sbocciavano in continuazione. Quel luogo era

magico e tutto era possibile, bastava desiderarlo. Valentina pensò ad un bel vestitino e apparve un abitino tutto fru fru ricoperto di brillantini di un colore rosa luccicante.

Pensò ad un pony e apparve un piccolo cavallino tutto bianco con una criniera luccicante. Tutto questo non le sembrava possibile, era diventata la bambina più felice del mondo.

Ad un certo punto le venne un’idea: far apparire tutti i personaggi delle fiabe per giocare con loro. Ma non apparve neanche una principessa, né uno nanetto, non apparve niente di niente.

Era delusa perché pensava che apparissero, vista tutta la magia che regnava lì. Non si abbatté e pensò che forse avrebbe dovuto andare alla ricerca di qualche personaggio fantastico che poteva vivere in quel magico luogo.

Partì subito al galoppo del suo pony bianco e con il vestitino rosa addosso: sembrava proprio una principessa.

Dopo un po’ il prato lasciò il posto ad una fitta foresta che sembrava non finire mai. Ad un tratto spuntò fuori da un albero un folletto piccolissimo con un cappellino a punta ed un vestitino verde e giallo. Quando la bambina vide il folletto, ordinò al piccolo cavallo di fermarsi. Tutto d’un tratto il piccolo essere la vide e le domandò: – Chi sei tu? Cosa ci fai qui? –

Lei con stupore gli rispose: – Sono una semplice bambina… piuttosto chi sei tu? Dove mi trovo? – Lui spiegò che si trovava in un paese magico “il paese del vento” e che questo fitto bosco era la foresta fantastica, un luogo in cui vivevano solo folletti come lui. Visto che aveva specificato che lì vivevano solo folletti non gli chiese neanche se c’erano principesse o principi e riprese il galoppo ancora alla ricerca di personaggi fantastici.

Appena fuori dalla foresta vide un lago enorme: le sue acque avevano un colore strano, infatti non erano azzurre ma color violetto.

Appena alzò lo sguardo vide, sulla riva opposta del lago, un castello bellissimo con una torre alta fino a toccare le nuvole che sembravano fatte di zucchero filato.

Pensò che sicuramente nel castello avrebbe trovato chi cercava! Era talmente felice che trattenne il fiato, ma allo stesso tempo era preoccupata perché non aveva la più pallida idea di come attraversare un lago con un semplice pony.

Mentre rifletteva su questo problema si avvicinò all’acqua e all’improvviso salì in superficie un drago, le si avvicinò ma non ebbe paura, capì che era buono.  Era lungo e sottile come un serpente, di colore rosso fiammante. Valentina decise allora di salire sul drago che gentilmente la aiutò ad attraversare il lago e la accompagnò davanti al castello. Stranamente era aperto e non esitò ad entrarvi.

Lì viveva la strega Ginfred che odiava tutti gli esseri viventi e non viventi, ma Valentina non lo sapeva. Tranquilla perlustrò ogni stanza. Ginfred era nella stanza più malvagia del castello, il laboratorio pazzo, in cui erano custoditi tutti gli ingredienti e le pozioni che utilizzava per comandare. Quando Valentina vi entrò e la vide capì dove si trovava. Senza farsi scoprire prese il primo liquido che trovò e lo rovesciò sopra la strega maligna, che svenne dopo un istante.

La bambina si spaventò, era confusa, non capiva quello che era successo; poi guardò il barattolo che conteneva il liquido. Vide un’etichetta con la scritta “pozione del bene”. Questa era l’unica pozione del bene che la strega Ginfred avesse preparato nella sua vita. 

 Valentina uscì subito dal castello ma non fece in tempo: la strega si risvegliò e la rincorse. Ma grazie alla pozione era diventata buona e volle parlare insieme alla bambina.

Ginfred le raccontò che tempo fa nel paese “del vento” esistevano anche principesse e principi ma erano sottomessi da lei.

Ora però la strega era cambiata e voleva fare solo del bene. Valentina incontrò le principesse e i principi che erano rinchiusi nel castello e ora finalmente erano liberi. Essi le raccontarono che era solo un sogno e le donarono un braccialetto così ogni notte avrebbe potuto sognare e rivivere nuove avventure con loro.

Per la sua azione la incoronarono regina del paese del vento.

Visse per sempre felice e contenta perché anche se qualche giornata fosse stata difficile la aspettava una notte da urlo!!! 

 

                                               Fine

 

 

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