Cercate le parole

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Illustrator Alexandra Junge – aufbau – verlag

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o micro eventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente, per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» Gianni Rodari  – Grammatica della fantasia.

Il potere delle parole; parole che un maestro come Rodari sa usare con eleganza ed attenzione per raccontarci che da una sola parola, buttata magari lì a caso, senza farci troppa attenzione, possono nascere tantissime  cose: nel caso più semplice, qualche associazione con altre parole, parole simili, non difficili da trovare; sono associazioni pigre “una parola urta l’altra, per inerzia. E’ difficile che ciò basti a far scoccare la scintilla. Ma non si può mai dire.”

Tipo, sasso con tasso,o con grasso, facili… fanno la rima. O sasso con marmo, anche questo facile, gli sta accanto. Ma provate a fare attenzione, davvero attenzione ad una singola parola, magari una che dite spesso, che non vi piace nemmeno tanto. Cercate il “tema fantastico“, facendo accostamenti strani, fra parole che nemmeno si salutarebbero se si incontrassero per strada,tipo…mattone e canzone. Una bella coppia, che c’entra come i cavoli a merenda, ma da cui può nascere una storia:

c’era una volta un omino che sistemava mattoni, uno sopra l’altro ogni giorno e la sua vita era uguale, giorno dopo giorno, mattone su mattone, quando un giorno come tutte gli altri, mentre prendeva in mano il suo ennesimo mattone, sentì cantare; una voce melodiosa stava cantando la canzone più bella del mondo…  Lascio a voi decidere il finale!

La stesse parola distratta, se rivalutata può  prendere altre direzioni:può cadere dritta, affondare nel mondo del passato, scivolare nella memoria e rotolando fa affiorare presenze sommerse, ricordi, sensazioni apparentemente dimenticate; una parola può essere dolce come miele,  o dolorosa come una stilettata.

Può farti volare in alto, o abbatterti in volo.

Non sottovalutate le parole, rispettatele, sfruttate la lora carica liberatoria.  Abbiatene cura; il loro potere è immenso; cercatele, ascoltateleusatele per immaginare, e  fantasticare nuove storie! Giocate con loro, mettele alla prova, lanciatevi in virtuosismi lessicali e osate. Le parole sono vive!

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)

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