Barbablù

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Charles Perrault nacque il 12 gennaio 1628, letterato e scrittore, fu l’autore dei Racconti di Mamma Oca, una raccolta di fiabe molte amate e conosciute: Cappuccetto Rosso, Il gatto con gli stivali, Cenerentola e Barbablù.

La fiaba di Barbablu – chi non conosce il più terribile e mostruoso marito di tutte le fiabe? – è in realtà una fiaba un po’ diversa dalle altre perché, nonostante alla fine il cattivo venga punito, non contiene simbologie che rimandano allo sviluppo, e alla crescita del lettore; non assolve cioè alla sua fondamentale funzione pedagogica.

Barbablù consegna alla giovane moglie una chiave che apre una stanza, ma quella stanza le è proibita. Quando lui parte per un lungo viaggio, lei cede alla tentazione e aprendola trova i cadaveri di tutte le mogli di Barbablù, che tornato per tempo, la coglierà in flagrante, trovando la prova della chiave macchiata di sangue – la moglie tenta inutilmente di lavare via il sangue – e la ucciderà.
Il motivo del sangue che non si può pulire è antico; simboleggia che qualche crimine o qualcosa di proibito è stato commesso. Bettelheim

Un chiaro messaggio di come la donna dovrebbe imparare a non cedere alla propria curiosità – ritroviamo Il Perrault un po’ bacchettone che disegnò una Cappuccetto Rossa troppo disinibita, perché al primo invito del lupo, travestito da nonna, non esita a spogliarsi e ad entrare nel letto con lui.

La donna tradisce la fiducia del marito, e il marito la mette alla prova con l’inganno.
La chiave che apre una porta di una stanza segreta suggerisce associazioni all’organo sessuale, quando l’imene si rompe e lo macchia con il sangue. Se questo è uno dei significati nascosti, è comprensibile perché il sangue non possa essere tolto con l’acqua: la deflorazione è un fatto irreversibile” Bettelheim

Barbablù dopo aver ucciso la moglie si prenderà la sorella di lei, in sposa,  che riuscirà però farlo uccidere dai suoi  fratelli.

E’ facile ascrivere la popolarità di Barbablu al suo amalgama di crimine e di sesso. O al fascino che esercitano i crimini sessuali. Bettelheim

I personaggi di questa fiaba, non si sviluppano all’interno della storia, restano tali e quali erano all’inizio. La fiaba ha comunque un fondo morale: insegna che cadere in tentazione è umano, che i tradimenti vanno perdonati, perché chi vuole vendicarsi di questi sarà punito lui stesso.

Il perdono è sottolineato anche dallo stesso Perrault che dà una seconda morale alla fiaba scrivendo:” E’ facile capire che questa è una storia dei tempi andati: non esistono più mariti tanto terribili da richiedere l’impossibile; anche quando sono insoddisfatti e gelosi, i mariti si comportano senza durezza verso le loro mogli.”

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