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Rossella De Carlo

In un soffio ho terminato questo libro che sa comunicarti situazioni che accomunano tutte noi donne e il rapporto con l’amore. L’autrice è stata in grado di trattare un argomento serio in modo leggero e ironico. Attraverso le fiabe è stata in grado di veicolare tanti messaggi a volte già presenti nel nostro inconscio. Quando li vedi, nero su bianco sono di maggior impatto e ti portano a pensare e riflettere e non mancano i momenti in cui ti trovi a sorridere. Consiglio questa lettura a chi vuole prendere maggiore consapevolezza di sé attraverso le fiabe. Jessica B.

Grazie  a Jessica per il suo bel commento sul sito Ilmiolibro  a Bella Addormentata a Chi?”

A volte, succede che quando viviamo delle situazioni di coppia che ci fanno stare male, sia più facile farsi coccolare dal proprio dolore, che ci rende giustamente vittime e per questo, quello che accade, non  accade per colpa nostra.

Guardarsi dentro, con onestà e rispetto per sé stesse, fa paura, certo. Ma…

“Ti avviso: non sarà semplice, perché continuare la lettura di questo libro vuol dire mettersi nude, di fronte alle più grosse bugie e giustificazioni che ci diciamo ogni volta per continuare relazioni che sappiamo essere sbagliate.

Ma se continui la lettura, alla fine, come ogni vero eroe delle fiabe, dopo aver incontrato orchi e streghe – le tue più grosse paure e debolezze – troverai il tuo tesoro, che prima di un principe con tutte le caratteristiche giuste, è una profonda autostima, una grande  autonomia,  e infinito amore per sé stesse.

Solo così sarai pronta ad incontrare l’uomo giusto per te…” Bella Addormentata a chi?

Puoi acquistare Bella Addormentata a chi? Sul sito ilmiolibro

Il cacciatore di draghi

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Aegidius De Hammo era un uomo che viveva nel bel mezzo dell’Isola della Britannia, il suo nome completo era Aegiudius Ahenobarbus Julius Agricola de Hammo, perchè in qull’epoca, molto tempo fa, quando quest’isola era ancora felicemente divisa in molti regni, le persone erano dotate di nomi altisonanti.  Allora c’era più tempo e meno gente...”

La storia  divertente di un improbabile cacciatore di draghi: un contadinotto, che noi chiameremo con il suo nome abbreviato Giles l’agricoltore di Ham,  del suo cane Garm e di una serie di  coincidenze fortunate che lo fanno diventare un cavaliere di fama – più di quanto vorrebbe in realtà.

Giles, svegliato nella notte dal suo fedele cane Garm,  fa scappare un gigante, un po’ sordo e pasticcione che si è perso, e vaga nel villaggio degli uomini. Il gigante scambia la schioppettata del  trombone  del terrorizzato Giles, caricato a chiodi e tutto quello che poteva infilarci, per un insolente tafano, e perciò decide di tornare sui suoi passi per allontanarsi da una zona cosi’ insalubre. Gli abitanti del villaggio festeggiano il nuovo coraggio di Giles l’agricoltore, e quando arriva un giovane drago, il colto e disonesto Chrysophylax,  il buon Giles si trova, suo malgrado, a far nuovamente la parte dell’eroe; nominato in fretta e furia Cavaliere, dal  Re prepotente ed esoso, munito di una spada magica, Mangiacorda, e della sua furbizia e arguzia, riuscirà a farla in barba al drago, al Re e ai suoi inutili e pavidi cavalieri. Diventerà ricco e Re!

Questo racconto di J.R.R Tolkien scritto nel 1949 è ambientato in un piccolo paesino della Britania in un tempo non ben definito: siamo lontani dalle Terre di Mezzo, e dal mondo degli Hobbit – non così tanto però –  ma niente da eccepire a questo racconto ironico che traccia dialoghi intelligenti e raffinati , e disegna con arte i suoi  personaggi simpatici  e un pò ingenui.

Il buon Giles diventato Re, dimostra che a volte, le cose che accadono per caso, e magari non sono sempre piacevoli, possono essere lo spunto per cambiare al meglio  le proprie sorti, se si utilizza un po’ di testa.

Un ultimo consiglio: ai draghi non bisogna mai dire il proprio nome. Non dimenticalo!