A caccia di sogni

 

Per acchiappare i propri sogni bisogna saper immaginare un altro sè, perchè quello che conosciamo, molto bene, è quello che si limita a desiderare, a scrivere liste di ” vorrei” sperando che un giorno arrivino i doni a cui aneliamo tanto.

Siamo così concentrati sull’obbiettivo da raggiungere, da non vedere altro intorno a noi; non ci rendiamo nemmeno conto che, magari, vogliamo qualcosa, che non siamo nemmeno pronti ad avere;  perchè quando vuoi ottenere qualcosa, tutto il tuo essere deve volerlo, e per questo è necessario cambiare i comportamenti che fino ad ora non ti hanno consentito di realizzare i tuoi sogni.

Io voglio leggere i 30 libri che aspettano pazienti sul comodino –  l’ho già detto, sono un’acquirente compulsiva di libri e taccuini;  libri che poi non ho mai il tempo di leggere,  – e per farlo, devo modificare il mio atteggiamento di  procastinatrice passionale e confusionaria,  cambiando il mio modo di essere e, di conseguenza,  la mia modalità alla lettura perchè la mia motivazione  non basta se non parto da un desiderio dell’essere e non dell’avere.  

Se voglio qualcosa, devo partire da come potrei o vorrei  essere, per ottenerlo; lo sapete, il cambiamento parte sempre da noi.

Ieri alcune intrepide cacciatrici di sogni hanno lavorato insieme, per costruire una nuova, personale modalità dell’essere per raggiungere gli obiettivi che si sono poste per il prossimo anno e,  utilizzando le mappe mentali e la loro creatività e fantasia, hanno messo su carta il loro, speciale e magico anno nuovo,  per ricordarsi, ogni giorno, che sì, noi possiamo creare la nostra realtà, e disegnarla a misura dei nostri sogni.

A proposito: io ne sto realizzando uno: ora, posso leggere un libro a settimana…

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