La chiamata

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Patrizia Kovacs

Il cielo era terso e splendente. Il mondo guardava incantato la luce della Stella, ascoltava le sue parole ed accettava il suo invito.

Il lago gelido divenne cristallo lucente al riflesso della Stella, e la montagna ebbe un sussulto lontano.

L’usignolo che aveva il capo sotto l’ala si svegliò gioioso e il suo canto svegliò la natura addormentata.

I pastori che sostavano davanti al fuoco si alzarono in piedi e guardandosi sopresi si incamminarono verso Betlemme, rispondendo alla stessa chiamata.

La donna senza amore, si alzò dal suo letto, ora intonso e spiando dalla finestrella la Stella, sorrise e il suo viso pulito si illuminò. Si avvolse nel mantello e usci in strada verso Betlemme.

22 giorno di Avvento.

Illustrator Patrizia kovacs

Il sentiero sassoso verso Betlemme

Patrizia Kovacs -

Patrizia Kovacs –

Oggi è il primo giorno d’Avvento, e il primo giorno del nostro Calendario dell’Avvento.

Aprite la prima finestrella, e ascoltate la storia che parla  di un lungo cammino…

Maria e Giuseppe erano in cammino verso Betlemme. L’asinello trotterellava allegramente davanti a loro. Giuseppe era abituato a camminare e aveva un buon bastone, così poteva camminare di buon passo. Maria, la dolce Madre di Dio, faceva quanto meglio poteva per andare al suo ritmo, ma sulla via i suoi piedi delicati inciampavano spesso contro i sassi scuri e appuntiti. Stringeva i denti per nascondere il dolore. Ma poi si lasciò sfuggire una lacrima, che non riuscì a trattenere. L’asinello non si accorse di nulla e nemmeno Giuseppe che era preoccupato di non perdere la strada. Però l’Angelo che accompagnava i viaggiatori notò che Maria piangeva. Si chinò verso di lei e le disse: “Perché piangi, piccola serva amata dal Signore? Sei in cammino verso Betlemme, dove darai alla luce il Bambino Gesù: non ne sei felice?”. Maria gli rispose: “Il pensiero del Bambino che fra poco nascerà mi riempie di gioia. Ciò che disturba il mio cammino sono questi sassi scuri e appuntiti contro i quali inciampo e mi scortico i piedi”. A queste parole l’Angelo volse il suo sguardo verso le pietre. Le guardò con i suoi occhi chiari, irraggianti luce. Ed ecco: sotto il suo sguardo le pietre si trasformarono; arrotondarono i loro angoli e spigoli e presero dei riflessi colorati. Alcune diventarono addirittura trasparenti come vetro, rilucendo sulla strada illuminate dall’Angelo.
Allora Maria avanzò con passo sicuro. Davanti a Lei la strada scintillava e riluceva di mille luci, e nessuna pena venne più a infastidire la sua marcia verso Betlemme.”

La luce nella lanterna Georg Dreissig

Illustrator – Patrizia Kovacs