Metti una cena…

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Ristorante Vignal a castel d’Azzano, Verona. Metti una cena. Allo stesso tavolo con persone che non conosci. Il cibo è conviviale per eccellenza, è facile fare amicizia davanti ad un tavolo imbandito.
Metti che questa cena è al buio e tu entri in una stanza che è davvero al buio, e perdi subito ogni punto di riferimento, di spazio, di tempo.
Quando Alessandro, non vedente, il meraviglioso accompagnatore della serata, ti guida alla tua sedia e ti fa accomodare, ti senti improvvisamente sola, anche se intorno a te, senti rumori, parole, commenti. Poi cominci a guardare con i sensi, tocchi, tasti, le posate davanti a te. Il  tovagliolo. Trovi un grissino e lo annusi senza nemmeno rendertene conto.  I  bicchieri. Segui più volte con un dito il profilo del tavolo. Ma come cavolo è, sto tavolo? Poi passato il primo momento di comprensibile ansia, ti lasci andare. Hai davanti, e vicino a te, altre persone, e non potendo vedere i loro volti, vedi le loro voci, come mai avresti fatto prima. Ti ricordi i loro nomi quasi subito. Come sei fatto? Di che colori hai i capelli? Che lavoro fai? Battute e risate. La bottiglia di vino che non si capisce mai dove finisca.
Alessandro ti dice come versare l’acqua senza inondare il tavolo. Come portare il cibo alla bocca senza fare forchettate  a vuoto – e nei fai comunque un sacco. La cosa più incredibile è che ogni rumore, sapore. sensazione è amplificata  a mille e   ti rendi conto di quante cose dai per scontate. Le portate – tutte ottime – sono accompagnate dai racconti di Alessandro, della sua storia, della sua bellissima autoironia quando racconta le difficoltà di un non vedente, dalla sua forza incredibile.

Quando racconta i suoi viaggi, da solo con il suo  bastone – ben 97 paesi visitati. O ci parla del  suo bellissimo progetto per una start up che diffonda in tutta Italia,  questa intensa esperienza – ogni mese la replica in questo ristorante. Per far conoscere e vedere il mondo di chi non ha più gli occhi per guardarlo ma lo vive e lo sente con grandissima intensità. Fino in fondo.

La sua serenità, quando ti dice che siamo noi; noi rendiamo reale quello che pensiamo e se pensiamo bene e con fiducia, avremo bene e fiducia dagli altri, e questi sentimenti li trova sempre nelle persone che incontra nei suoi viaggi. 

Un prezioso, piccolo pezzo di strada da fare insieme, per poi riprendere ognuno il proprio viaggio della vita, con una nuova ricchezza in più.

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