Bella Addormentata e Co…

 

Metti una Bella Addormentata che però si è svegliata, una Fata Madrina un po’ speciale e fuori dal comune, e una cantastorie, che si ritrovano…. Cosa può succedere? Creatività. meraviglia, nutrimento e magiche energie!

L’importante e non prendersi troppo sul serio e saper ridere di sé…

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La fiabe per i grandi

Adolf Born

Da quando è nata Fiabe in costruzione e io sono rimasta impigliata nel meraviglioso incantesimo delle fiabe, ho sempre avuto un desiderio: che anche i grandi, gli adulti, tornassero a leggere le fiabe.

Le fiabe da sempre hanno raccontato la vita degli uomini, e gli uomini, oggi più che mai, hanno bisogno di riavvicinarsi al mondo magico e fantastico delle fiabe, perché sono uno strumento fondamentale di crescita ed evoluzione.

Le fiabe sono nate per i grandi: Perrault nel 1600 scriveva i suoi racconti per la corte di Versailles, e ancora prima, Basile, raccontava nelle sue fiabe, il popolino nelle sue forme più rozze e volgari.

Come dice Rodari “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.

E non solo il bambino ma anche e soprattutto l’adulto, così, in questi strani giorni, ho deciso di leggere una fiaba per i grandi, un audiofiaba che puoi ascoltare mentre fai i mestieri, mentre sistemi l’ufficio, o mentre sei sul divano, indeciso su come impegnare questo improvviso e prezioso, tempo libero.

I musicanti di Brema è la prima, bellissima e antica fiaba dei fratelli Grimm, che ci porta messaggi importanti: quando tutto sembra perduto, e ci sentiamo, inadeguati, svalutati, e sembra che non ci siano via d’uscita, possiamo sempre trovare la capacità di non farsi abbattere dalle difficoltà ma possiamo trovare nuove soluzione utilizzando le proprie risorse interiori; se poi, accogliendo diversità e rispettando le reciproche differenze, anzi valorizzandole, uniamo le forze, si crea la connessione del gruppo, che amplifica, intenzioni e risultati.

I protagonisti della fiaba sono uno diverso dall’altro,  ma è proprio questa diversità, e le loro caratteristiche uniche e personali che unite a quelle degli altri, riusciranno a cacciare i briganti!

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La fiaba che insegna il team building

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Adolf Borne

Un uomo aveva un asino che lo aveva servito assiduamente per molti anni; ma ora le forze lo abbandonavano e di giorno in giorno diveniva sempre più incapace di lavorare. Allora il padrone pensò di toglierlo di mezzo, ma l’asino si accorse che non tirava buon vento, scappò e prese la via di Brema: là, pensava, avrebbe potuto fare parte della banda municipale. Dopo aver camminato un po’, trovò un cane da caccia che giaceva sulla strada, ansando come uno sfinito dalla corsa. “Perché‚ soffi così?” domandò l’asino. “Ah,” rispose il cane, “siccome sono vecchio e divento ogni giorno più debole e non posso più andare a caccia, il mio padrone voleva accopparmi, e allora me la sono data a gambe; ma adesso come farò a guadagnarmi il pane?” – “Sai?” disse l’asino. “Io vado a Brema a fare il musicante, vieni anche tu e fatti assumere nella banda.” Il cane era d’accordo e andarono avanti. Poco dopo trovarono per strada un gatto dall’aspetto molto afflitto. “Ti è andato storto qualcosa?” domandò l’asino. “Come si fa a essere allegri se ne va di mezzo la pelle? Dato che invecchio, i miei denti si smussano e preferisco starmene a fare le fusa accanto alla stufa invece di dare la caccia ai topi, la mia padrona ha tentato di annegarmi; l’ho scampata, è vero, ma adesso è un bel pasticcio: dove andrò?” – “Vieni con noi a Brema: ti intendi di serenate, puoi entrare nella banda municipale.” Il gatto acconsentì e andò con loro. Poi i tre fuggiaschi passarono davanti a un cortile; sul portone c’era il gallo del pollaio che strillava a più non posso. “Strilli da rompere i timpani,” disse l’asino, “che ti piglia?” – “Ho annunciato il bel tempo,” rispose il gallo, “perché‚ è il giorno in cui la Madonna ha lavato le camicine a Gesù Bambino e vuol farle asciugare; ma domani, che è festa, verranno ospiti, e la padrona di casa, senza nessuna pietà, ha detto alla cuoca che vuole mangiarmi lesso, così questa sera devo lasciarmi tagliare il collo. E io grido a squarciagola finché‚ posso.” – “Macché‚ Cresta rossa,” disse l’asino, “vieni piuttosto con noi, andiamo a Brema; qualcosa meglio della morte lo trovi dappertutto; tu hai una bella voce e, se faremo della musica tutti insieme, sarà una bellezza!” Al gallo piacque la proposta e se ne andarono tutti e quattro. 

I nostri quattro amici arrivano davanti a una casa e lì decidono di fermarsi perchè sono stanchi e affamati. Spiando alla finestra vedono una tavola imbandita con ogni ben di Dio e dei briganti seduti attorno ad essa; i quattro decidono di cacciare i briganti e dopo averci ragionato, hanno un’idea: il cane salta sulla groppa dell’asino, il gatto su quella del cane e il gallo su quella del gatto, e cominciano a fare un gran baccano.

Uno raglia, uno abbaia, uno miagola e l’altro canta così forte che i briganti si spaventano e scappano, pensando ci sia uno spettro. Così i nostri amici entrano in casa e ne prendono possesso, e quando i briganti tornano per vedere se davvero c’è un mostro, riescono a scacciarli definitivamente usando, ognuno, le proprie armi: un bel calcio, unghie affilate, un morso, e un chicchirichì gridato nelle orecchie.

Inutile dire che i nostri eroi rimangono nella casa, per sempre sereni e contenti: una bella rivincita, per chi, ritenuto troppo vecchio e ormai incapace di produrre lavoro, viene messo in disparte, metaforicamente, viene fatto morire.

Questa bellissima fiaba dei fratellli Grimm ci mostra due cose importanti: l’essere umano ha la capacità di non farsi abbattere dalle difficoltà ma può sempre trovare nuove soluzione utilizzando le proprie risorse interiori, soprattutto quando opera in gruppo – attivazione del team building: ogni personaggio trova un suo ruolo specifico attraverso cui riesce a realizzare le proprie personali attitudini e capacità – Bastone. Le fiabe raccontate agli adulti –  e proprio dal lavoro comune trova la forza di diventare un ottimo problem solving e riesce a  raggiungere il proprio fine.

E come non notare che il gruppo si realizza al meglio proprio grazie alla diversità di ognuno di loro? Sono le loro  caratteristiche, uniche e personali che riescono a cacciare i briganti!

Un messaggio di integrazione ancora più attuale ai nostri giorni.