Mi dispiace

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Mi dispiace. Scusa, Grazie.

A volte sono parole difficile da dire.

Ma possono cambiare la tua vita…

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Ri-trovarsi…

Conoscilo
Ascoltalo
Amalo
Quando sei felice è il bambino, la bambina dentro di te che sta ridendo.
Quando sei triste o hai paura, e’ il bambino, la bambina dentro di te che ha bisogno di essere coccolata e rassicurata…

Mancano pochi giorni al nostro laboratorio nel bosco per ritrovare il tuo, la tua bambina interiore…
Per iscrizioni fiabeincostruzioni@gmail.com – 3496501558
eleonora.pea@gmail.com – 335 8328548

Ritorno a casa

 

Una bellissima serata, accolte nel giardino segreto di MiamoBio eccellente ospite, abbiamo narrato, ascoltato, ricordato, accompagnate dalle parole antiche e sagge delle fiabe.

Loro, ci hanno mostrato la strada per tornare a casa…

 

I doni del bosco

I doni del bosco sono innumerevoli. Fai un respiro profondo… poi un altro ancora… e guarda.

Guarda con il cuore, con attenzione…

So che inizi a sentire una sensazione di quiete. Di pace. Ma c’è molto di più.

Il bosco ha doni meravigliosi per chi sa guardare❤️

Che cosa ti porti a casa?

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Che cosa ti porti a casa da questa lezione?

Percorsi di orientamento attitudinale, professionale e crescita personale, individuali e di gruppo. Anche on line
Ogni incontro è una meravigliosa lezione reciproca…
Per informazioni:
fiabeincostruzione@gmail.com

Aggiornarsi le fiabe

Come ho scritto recentemente, le mie fiabe sono  scritte sia per i piccoli ma anche, e soprattutto per i grandi.

Sono fiabe che accompagnano l’evoluzione e la crescita personale dell’adulto  e spesso le utilizzo nei percorsi individuali o di gruppo, e ogni volta,  hanno saputo aprire i cuori alla ricerca, hanno mostrato nuove possibilità e soluzioni, dove prima non si vedeva null’altro.

Hanno indicato, attraverso il linguaggio simbolico e la metafora, nuove modalità di comportamento.

Uno dei primi messaggi che le fiabe mi hanno donato è stata quello dell’importanza di diffondere le fiabe, ri-portarle, ri-scoprirle perché  oggi, più che mai, abbiamo bisogno della loro antica saggezza. Il nostro mondo ne ha bisogno.

Così, sono molto contenta, perché da da oggi due  fiabe La Corona del re, e  L’uomo e la tartaruga ,con i bellissimi disegni di Ilaria Tira il primo e di Elena Bertoloni il secondo , e il saggio I messaggi delle fiabe,   danno   la possibilità di acquisire crediti formativi per tutti gli addetti al settore che hanno l’obbligo dell’aggiornamento formativo, e di essere utilizzare come strumento per il proprio lavoro.

Le fiabe hanno sempre qualcosa da dire, basta ascoltare con attenzione… aprono alla ricerca.

Per ogni informazione e modalità di accreditamento  basta andare sul portale SIAF ITALIA

La notte dei desideri

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Il 21 giugno  ha avuto  inizio il solstizio d’estate,  il giorno più lungo dell’anno, in cui il sole raggiunge la sua altezza massima sull’orizzonte: segna l’inizio dell’estate, la lunga stagione calda,  ma in realtà è proprio in questo giorno che  il sole inizia la lenta discesa che ci accompagnerà al solstizio d’inverno.

I giorni dal 21 fino al 24 Giugno sono giorni magici.

Fin dall’antichità – e ancora oggi –  i giorni del solstizio d’estate sono festeggiati, e onorati con riti pagani e religiosi, a seconda dei popoli, per scacciare i cattivi incantesimi,   i sentimenti negativi, assicurarsi un buon raccolto, e anni fecondi e ricchi di  prosperità.

In questi giorni le erbe, i corsi d’acqua e il fuoco hanno poteri prodigiosi, curativi e di preveggenza. La notte del 23 giugno –  la vigilia di San Giovanni –  è la notte più corta dell’anno ed è proprio  in questa notte che bisogna raccogliere le erbe del Santo – iperico, malva, mentuccia, ruta –  e accendere i  fuochi che allontano le tenebre e gli spiriti cattivi.

E’ la notte delle streghe, che si incontrano attorno ai millenari alberi di noci per fare nuovi incantesimi,  e nelle campagne potreste facilmente incontrare le fate e gli gnomi: ma fate attenzione sul sentiero perché in questa notte potreste calpestare un’erba invisibile, chiamata Erba dello smarrimento,  che vi farebbe immediatamente perdere la strada di casa; e non addormentatevi  sulla morbida erica perché le fate potrebbero rapirvi e portarvi nel loro mondo fatato.

E’ la notte in cui può succedere che le mucche non riescano a fare il latte, o che il latte non diventi burro, forse perché una strega – sotto forma di lepre –   le ha  munte prima del tramonto.

E’ la notte in cui potreste trovare un cappellino rosso a punta appoggiato ad un albero e non potreste resistere alla tentazione di prenderlo… poveri voi, è un incantesimo degli elfi, il piccolo popolo burlone:  vi trovereste in una delle loro feste e sareste obbligati a ballare con loro per giorni interi. Si racconta che un giovane contadino,  che viveva vicino al bosco,  sia tornato a casa dopo una settimana e senza scarpe perché si erano distrutte dal gran ballo.

Ma questa è anche  la notte dei desideri, in cui ci si può connettere profondamente alla nostra Madre, la Natura,  e renderle omaggio, ringraziandola, per i suoi doni e poi, chiudere gli occhi  e lasciare andare all’universo i nostri desideri più profondi perché, questa notte, l’universo farà di tutto per esaudirli.

Volete provare? Buone magie…