Virus e felicità

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Non smetterò mai di dirlo, la scrittura e le fiabe sono un rimedio naturale, potentissimo, per superare difficoltà, sciogliere nodi, vincere le emozioni che ci fanno stringere il cuore, come la paura.

In questi strani giorni, prendiamo carta e penna e scriviamo, lasciamo uscire le parole e le emozioni che non sappiamo esprimere, perché questo è il modo migliore per liberarle. 

Io organizzo corsi di scrittura di fiabe e ogni volta, vedo gli effetti meravigliosi delle parole scritte, sulla nostra anima.

Ho proposto ai miei corsisti un piccolo, potente esercizio, che oggi propongo anche a voi. 

Come insegna Rodari, cosa succede quando due parole, che non c’entrano nulla si incontrano? Si provocano, e più distanti sono e meglio è, perché solo così si può avere un binomio perfetto. E quali parole più distanti di VIRUS E FELICITA’? 

Prendete queste due parole e create una piccola storia che abbiano come protagonisti VIRUS E FELICITA’.

Sono nate piccole storie preziose, che hanno portato sulla carta, speranza e sorrisi; hanno raccontato paure e domande... Dopo averle lette, sono arrivate anche le risposte.

Oggi pubblico il primo di questi racconti speciali, e pubblicherò ogni giorno, ogni piccola storia nata dal binomio perfetto. Aspetto anche il vostro – potete inviarlo via mail fiabeincostruzione@gmail.com –  e lo pubblicherò come gli altri. Diamo voce alle emozioni, condividiamole, perché questo cammino diventa meno difficile, se lo facciamo insieme!

Ecco la bellissima  fiaba  di Rossana M.

C’era una volta un virus tanto triste perché nessuno lo voleva.
Tutti lo scandivano o lo mandavano via in malo modo.
Un giorno mentre si aggirava triste in un bosco, incontrò un bimbo che correva e saltellava qua e là nel prato, il bimbo vedendolo si bloccò gli occhi sgranati!
Il virus si avvicinò e gli disse:
“Perché hai paura di me?”
Il bimbo rispose:
“Tutti dicono che sei cattivo!”
“Ma io voglio solo far amicizia” Ribatté il virus.
“Dimostrami che è vero.”
Disse il bimbo.
Allora il virus cominciò a girare su se stesso fin quando si divise in tante bolle colorate.
Una di queste si posò sul bimbo e subito spuntò un sorriso, il cuore scoppiava di…
“Ma cos’è?” Chiese il bimbo.
Felicità!

 

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