B.A.C.A, angeli su due ruote in difesa dei bambini

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L’appuntamento è per le 20,00 e io sono un po’ in ritardo.  Parcheggio e corro all’appuntamento chiedendomi come riconoscere i miei ospiti e poi li vedo sulla porta, e certo, nessun dubbio: giubbotti di pelle nera, tatuaggi e piercing; Ninja e Zena mi aspettano davanti all’ingresso del bar; questa è l’immagine del biker no? Tosti, trasgressivi, magari anche un po’ rissosi…

In realtà essere un biker è una filosofia di vita che si poggia sulle profonde fondamenta della fratellanza, dell’onore e del rispetto, una grande famiglia che ha grandi valori, e per i bikers di B.A.C.A anche una grande missione: ho sentito parlare di loro recentemente e mi sono subito incuriosita, primo perché fanno cose meravigliose e secondo, e non da poco, per far parte di B.A.C.A devi essere un biker!

Ma cos’è B.A.C.A? B.A.C.A Bikers Against Child Abuse è un’associazione No-Profit costituita con l’intento di combattere la piaga della violenza e dei maltrattamenti sui minori; dare loro sostegno e conforto, dare il supporto necessario per non vivere nella paura e recuperare la fiducia nel mondo e soprattutto negli adulti che invece di proteggerli, li hanno traditi.
L’associazione è nata in America nel 1995 e il suo fondatore Chief, psicologo e biker, che già operava nell’assistenza di bambini dai 3 agli 8 anni, maturò l’idea – tratta anche da alcune esperienze personali – che la figura del biker potesse trasmettere l’idea di fiducia e forza necessaria per dare sostegno ai bambini maltrattati e abusati.

Così nacque B.A.C.A, inizialmente con un numero ridotto di bikers, – ad oggi l’associazione conta migliaia di membri formati e preparati alla loro missione – e si diffuse in tutti gli Stati Uniti, in Australia Canada e Europa.
La forza di B.A.C.A consiste nella costante presenza fisica dei suoi membri, attraverso la partecipazione agli eventi famigliari, ai giochi con i bambini, al loro coinvolgimento in occasione di giri in moto, il tutto finalizzato alla creazione di un clima di sicurezza e protezione ed al sostegno del minore nel momento più difficile; il riconoscimento dell’abusatore.
Questi innocenti sono i bambini di B.A.C.A ENTRATI A FAR PARTE DI QUESTA GRANDE FAMIGLIA, DOVE SI SENTIRANNO SEMPRE A CASA.
In Italia gli ambiti in cui è possibile operare sono diversi rispetti a quello degli USA perché i sistemi legislativi e socio assistenziali sono differenti e i bambini abusati, nella maggior parte dei casi, vengono allontanati dalle proprie famiglie ed accolti in strutture attrezzate e protette. Per questo B.A.C.A. Italy ha perfezionato altre modalità di intervento sempre tenendo ben presente la MISSION: nessun bambino merita di vivere nella paura. In quest’ottica entriamo in contatto con le Questure e i Servizi Sociali del territorio di appartenenza, proponendoci, senza imporci, e rendendoci disponibili a varie forme di collaborazione con gli istituti.”
In Italia, B.A.C.A ITALY nasce nel 2010, un’associazione onlus che raccoglie numerosi
bikers che hanno scelto di sposare la MISSION dell’associazione dedicandosi ai bambini che hanno bisogno di aiuto e si occupano anche dei casi di bullismo andando nelle scuole a parlare di un atteggiamento che purtroppo è sempre più diffuso e spesso vissuto nel silenzio da chi lo subisce.
Entrano nelle classi in cinque o sei, a volte anche in dieci, e si siedono in mezzo ai ragazzi , con i loro giubbotti di pelle nera, tatuaggi e piercing e subito si crea un rapporto di empatiauna figura deviante positiva – in cui i ragazzi si identificano perché rappresentano forza e trasgressione, e raccontano cos’è il bullismo, spiegano chi è il bulloanche lui in fondo una vittima – e cosa più importante insegnano a non avere paura, e parlare con un adulto di riferimento, che sia il genitore, un insegnante o anche uno di loro.

I bambini, i ragazzi capiscono che non sono soli, che è importante chiedere aiuto quando sono vittima di un bullo, e ogni volta che si sentono in pericolo.

Ogni Biker di B.A.C.A ha una professione, famiglia, impegni, ma il loro tempo libero
è dedicato alle attività di B.A.C.A: eventi formativiogni biker prima di diventare BACA deve formarsi per almeno 6/7 mesi, una formazione psicologica e giuridica – riunioni, eventi e incontri informativi con bambini e genitori, o nelle scuole.
Non volontari, – come hanno voluto precisarmi Ninja e Zena – ogni biker ha un nick name, e non per moda ma per preservare l’identità e la sicurezza dei bambini che stanno seguendo – essere parte di B.A.C.A vuol dire fare una scelta di vita, vuol dire essere parte di una grande famiglia che si basa su valori fondamentali e accoglie e protegge tutti i bambini che entrano in contatto con loro, e li protegge da chiunque voglia far loro del male-

Un biker di B.A.C.A. è pronto ad intervenire in ogni momento in cui un bambino sia in pericolo, frapponendosi – e intendo anche fisicamente – fra il bambino e il suo abusatore.

B.A.C.A. Italy organizza conferenze, con esperti del settore come psicologi, psicoterapeuti, forze di polizia ed educatori per sensibilizzare la popolazione
sulla terribile piaga degli abusi sui minori, e organizza eventi per raccogliere fondi per aiutare i bambini, e le strutture che li ospitano.

Per mettervi in contatto con loro, per invitarli a parlare nelle vostre scuole, per avere supporto o semplicemente per avere più informazioni, visitate il loro sito.

il nostro motto è “Not about me, not about you, only about a children” 
Non abbiamo altra meta che il sorriso di un bambino.

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