Non toccate le fiabe!

E’ ora di dire BASTA!

Cappuccetto Rosso è una fiabe sessista, Biancaneve non va bene perché non è politicamente corretta, Cenerentola è una fiaba che degrada il ruolo femminile. La lista è lunga ed è arrivato il momento di fare un pò di ordine e di ricordare che le fiabe antiche, quelle raccontate dai fratelli Grimm, per intenderci, sono archetipi , potenti strumenti di crescita e di evoluzione per l’individuo a qualsiasi età e livello di comprensione.

Le fiabe che tutti conosciamo e che molti amano, discendono dai miti, quando i popoli primitivi si radunavano attorno al fuoco, e gli anziani trasmettevano l’esperienza di vita ai più giovani.
Dai miti si è passati alle fiabe, ma queste storie antiche hanno continuato a raccontare la vita dell’uomo: storie che i fratelli Grimm hanno ascoltato dagli anziani dei paesi e hanno trascritto perché potessero essere raccontate ai popoli.

Purtroppo oggi si conoscono di più le versioni edulcorate della Disney, ma dovete sapere che le fiabe antiche sono nate per i grandi, e poi sono diventate racconti per bambini, ma se gli adulti leggessero più fiabe, nelle loro versioni originali, il nostro mondo sarebbe diverso.

Le parole sagge e potenti delle fiabe, attraverso la simbologia e la metafora insegnano all’individuo, nuove modalità di comportamento, e che è necessario affrontare i propri draghi e i propri mostri per trovare il tesoro che lo attende.

Sono insostituibili compagne di Viaggio nel cammino della Vita!

Leggete le fiabe, per voi, e ai vostri bambini. Non cambiate le loro parole e ascoltate invece il loro meraviglioso messaggio.

Vi aspettiamo!

Nella nostra Casa nel Bosco siamo già tutte indaffarate ma siamo già pronte. State arrivando?

Certo c’è un po’ di confusione, e vi potrebbe capitare di inciampare in qualche parola distratta, ma non mancheranno le risate, la fantasia, la magia. E le storie.

Ogni ospite è bene accolto e c’è posto per tutti.

Il modo migliore per salutare il Vecchio anno e accogliere i Nuovi giorni…

Vi aspettiamo…

Mariarosa, Simona PlatèMarta Tessera

Vorremmo che…

Vorremmo che non fosse solo per questo giorno.

Vorremmo che ogni giorno fosse dedicato a imparare quali sono le vere parole dell’amore, per riconoscere quelle che con l’amore non c’entrano nulla.

Vorremmo che ogni giorno si insegnasse nelle scuole e alle famiglie, alle mamme e ai papà qual è la verità sull’amore.

Perché l’amore, quello vero, rende liberi. Non controlla. Non è rabbia. Non è gelosia. Non è prevaricazione. Non fa prigionieri. Non uccide.

“Storia di un porro e di una farfalla” una fiaba contro la violenza di genere

Illustrazioni @rita angelelli

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/storia-di-un-porro-e…/

#maiunadimeno

#unafiabacontrolaviolenzadigenere”

#storiadiunporroediunafarfalla#

#impariamolaveritasullamore

Sabato e il dono fiabesco

SABATO E IL DONO FIABESCO.

Oggi, nella Casa del Bosco è arrivato un dono.

Bianca Dall’Osto (i suoi disegni li trovate anche su instagram https://instagram.com/affectus.in.charta) ha condiviso con noi l’immagine della sua Cappuccetto rosso, rendendoci molto felici. GRAZIE BIANCA!

Ma su questa fiaba passiamo la parola alla nostra Mariarosa Ventura, la nostra Cappuccetto che cammina fianco a fianco con il lupo.

“Fin da piccola ho amato la fiaba di Cappuccetto Rosso: un po’ perché lei era così coraggiosa da attraversare il bosco e affrontare il lupo. Un po’ perché nella mia versione personale della fiaba, lei e il lupo erano inseparabili. Lo sono ancora oggi, che da adulta ho studiato le fiabe antiche, ho scoperto il loro potere pedagogico ed evolutivo. Portano messaggi antichi, ci parlano attraverso il linguaggio simbolico e la metafora. La fiaba di Cappuccetto Rosso è una fiaba di crescita ed evoluzione. Il bosco è il luogo di iniziazione, per ogni individuo, dove tutto può accadere; il lupo rappresenta la nostra parte inconscia, quella parte un po’ ombra, aggressiva e selvaggia. Quanti di noi sono affascinati – come succede alla piccola

Cappuccetto Rosso – da questa parte primitiva, remota, istintuale che ci appartiene, ma soffochiamo, crescendo, nel bisogno di conformarci a una società che ne ha paura, e che il lupo rappresenta? Il successo di questa fiaba, ancora oggi così amata, nasce proprio da questo.

Solo quando accogliamo la nostra parte ombra, siamo completi. “

#fiabechepassione#scritturacreativa#esercizidifelicità#imessaggidellefiabe#fiabe#fiabesco#illustrazione#cappuccettorosso

Piacere di conoscervi…

CHI FA ARIEGGIARE LA STANZA DELLE FIABE?

Ecco la nostra SUPER OSPITE della Stanza: l’Ideatrice, fondatrice di FIABE IN COSTRUZIONE. 🧚‍♀️

Mariarosa Ventura

Lei e il suo Lupo sempre al fianco,🐺 gironzolando fra le stanze della casa nel bosco🏡, chiacchierano, generano energia, producono e accolgono nuove idee.

Leggono fiabe, scrivono fiabe, abbracciano gli alberi 🌳 organizzano corsi, ascoltano i viandanti e organizzano feste con tutti gli animali del bosco🐦🐈. 🦝🐑🐀🦆

Nella seconda immagine un riassunto di Mariarosa, ma c’è molto molto di più.

Cominciamo a conoscerci…

Chi fa arieggiare la Stanza delle fiabe?

Ecco un’altra ospite della Casa nel Bosco🏡.

Marta Tessera! La nostra “pedagogistaimperfetta” che si muove solo con un gatto🐈 Miaoooo!

Le fiabe, le favole e i nuovi sguardi

Vi capita mai di pensare che non esiste un modo diverso e giusto di fare le cose rispetto a quello che conoscete?

Capita a tutti, giusto?

È perché il contesto in cui viviamo non ci ha abituato a ribaltare le cose, a osservarle da sopra, da sotto, da sinistra da destra, a credere che esiste sempre un’altra prospettiva.

Abbiamo bisogno di stabilità, ma se ogni tanto non modifichiamo gli schemi non ci prepariamo a creare il cambiamento che serve nei momenti di difficoltà, quelli in cui avremmo bisogno di “vedere” un nuovo panorama possibile, di individuare un’altra strada da percorrere per essere o tornare a essere carichi di gioia e di energia.

Per fortuna, esistono le fiabe: quelle da leggere e quelle da scrivere.

Abbiamo già detto e ripetuto che le fiabe sono un processo di cambiamento e continueremo a dirlo e ripeterlo.

Leggerle ci rende più leggeri, ci riempie di speranza, ci aiuta a credere in noi stessi mostrandoci che il nostro mondo interiore ha molteplici sfaccettature e che dentro di noi ci sono tutte le risorse necessarie per cambiare.

Se oltre a leggerle, impariamo a scriverle, magari a scrivere la nostra fiaba, la nostra metamoforsi sarà ancora più significativa.

A proposito di differenti punti di vista, la nostra libreria si è arricchita di due nuove favole che arrivano dall’altra parte del Mediterraneo. Grazie a Silvia che il mondo lo gira in lungo e in largo, per cambiarlo in meglio.

Quando abbiamo ricevuto il dono e abbiamo iniziato a sfogliare i due libri, la prima cosa che abbiamo pensato è che ci fosse un errore di stampa.

Già! Perché siamo talmente immerse nella nostra abitudine di sfogliare i libri e leggerli da sinistra verso destra che ci siamo dimenticate che questo non vale per tutto il mondo.

Questi due doni preziosi, che arricchiscono la nostra libreria, sono scritti in arabo, riportano anche la traduzione inglese, e quindi si sfogliano da destra a sinistra.

Trovarci davanti ai limiti che le nostre abitudini creano al nostro pensiero e alla nostra creatività ci ha riempite di gioia, perché anche oggi abbiamo ricevuto una bella lezione e abbiamo riattivato una parte della nostra mente che si era un po’ assopita.

E adesso parliamo un po’ di queste favole ricevute in dono.

Fanno parte della più famosa e probabilmente la più antica raccolta di favole indiane: Pañchatantra.

Le nostre versioni sono la traduzione di Ibn al-Muqaffa (Baghdād 757 circa) nella sua raccolta Kalila wa Dimna; considerato il primo capolavoro della letteratura araba in prosa.

La nostra colazione è pronta! Vi salutiamo e ci accomodiamo a leggere le favole!

Chiusi per fiabe…

Ed eccoci ad Agosto. Per molti il mese del riposo, delle vacanze e del divertimento.

Anche noi ci riposiamo, e ci divertiamo. E prendiamo una pausa. Ma le nostre pause sono dedicate allo studio, ai progetti e alle nuove idee. Ci rilassiamo nella stanza delle energie, o ci divertiamo nella stanza delle parole. O facciamo un pisolino sulle consunte ma comode poltrone nel bosco.

Per il mese di Agosto fermiamo i post e le storie, ma solo perché ne stiamo preparando e inventando di nuove. E poi abbiamo un bel daffare con la preparazione del nuovo anno della piccola Scuola di fiabe, scrittura e…

Tante novità e sorprese.

Naturalmente la nostra Casa nel Bosco resta aperta e potete venire a trovarci quando volete, siete i benvenuti.

Basta seguire il sentiero…

Buone vacanze!

Mariarosa, Simona, Marta

Il mistero dei calzini smarriti è stato risolto!

Che bello quando qualcuno risponde al richiamo del lupo. Lo vedete? Si è nascosto fra gli alberi! Non molto lontano dalla casa nel bosco. Aveva tanta voglia di ascoltare le vostre brevi storie sul mistero dei calzini scomparsi. Eccolo accontentato! La prima storia è arrivata da Elena Rossi di Bimbi & Storie. Il lupo ringrazia e noi stiamo gustandoci la storia sulla terrazza della casa nel bosco. CHE BEL REGALO! CHE SPLENDIDA GIORNATA! GRAZIE! Mille volte grazie! Ed ecco a voi la storia.

IL MISTERO DEI CALZINI SMARRITI

Sinino, il calzino sinistro, si vantava sempre con Destrino, il calzino destro, che un giorno lui avrebbe scoperto il mistero dei calzini che sparivano.

Era una missione speciale che dovevano risolvere insieme, ma Sinino voleva essere il primo a sapere tutto.

Sinino si intrufolava in ogni cassetto e ogni armadio possibile per chiedere informazioni ai vestitini e alle mutandine. Non si fermava mai, neanche con il caldo dell’estate.

Un giorno, mentre Destrino riposava nel suo cassettino, vide arrivare di corsa Sinino.

“Ho capito! Ho capito!” urlò Sinino. Destrino scolorì per un attimo i suoi sgargianti colori. Chissà quale calzoneria si era inventato Sinino!

“I calzini non si perdono in lavatrice, ma cambiano colore e non si riconoscono più con i loro gemelli!”, spiegò Sinino.

Ma come era possibile?! Si chiese Destrino.

“Quando finiscono in lavatrice insieme a noi due, uno dei nostri colori sgargianti, quei furbetti, a scelta, si mescola e colora alcuni degli altri calzini per rendere i cassetti pieni di colori diversi e vivaci, come un grande arcobaleno.”

Accettate la sfida?

Arrivano le vacanze e abbiamo più tempo per dedicarci alle cose che ci appassionano.

Il nostro corpo chiede riposo e la nostra anima chiede nutrimento.

Come fare: occupatevi delle piccole cose preziose che vi danno gioia, che vi fanno stare bene.

Noi abbiamo un suggerimento, e vi proponiamo una piccola sfida. Un prezioso regalo per voi: vi piace scrivere? Avete una storia dentro il cuore che non trova le parole per essere liberata? O avete solo voglia di mettere alla prova il vostro talento letterario?

Ecco IN REGALO un minicorso di scrittura fiabe che mette in gioco la vostra creatività e fantasia.

Cosa fare per averlo: andate a questa link https://lastanzadellefiabe.it/ e aspettate la finestra che si apre con l’immagine qui sopra, iscrivetevi e fatto!

Riceverete una mail al giorno per una settimana, con esercizi e prove di scrittura.

Accettate la sfida?